LODI e MILANO

SINDACATO UNICOBAS SCUOLA & UNIVERSITA' LOMBARDIA
Segretario regionale: prof. Paolo Latella

"Voltaire e Pertini affermavano: ... Non sono d'accordo con le tue idee ma darei la vita perché tu le possa esprimere..."

Questo é lo spirito del blog. Tutti, compreso i partiti e i sindacati anche se non corrispondono alla nostra idea politico sindacale, possono pubblicare idee e notizie che tutelano, garantiscono, migliorano la scuola pubblica in tutti gli ambiti, indirizzi scolastici, studenti, personale docente, Ata sia a tempo indeterminato che precari. Se volete pubblicare il vostro scritto inviatelo a: unicobas.lombardia@gmail.com

mercoledì 18 ottobre 2017

Convegno a Milano con esonero: 27 ottobre 2017: De brevitate scholae: sulla brevità della scuola & dintorni



Iscrivetevi e partecipate al CONVEGNO a Milano il 27 ottobre 2017: 
De brevitate scholae: sulla brevità della scuola & dintorni

Presiede:
Marco Monzù Rossello
(Associazione Unicorno l'Altrascuola)

Relatori: 
Stefano d'Errico segretario nazionale Unicobas Scuola&Università
Paolo Latella segretario Lombardia Unicobas Scuola&Università
Peter Gomez direttore de "Il Fatto Quotidiano"

Esonero dal servizio per l'intera giornata fruibile da tutti i docenti e gli ATA, di ruolo e non, ai sensi dell'art. 64, commi 4 e 5, del vigente CCNL

I posti sono limitati, prenotate l'attestato di partecipazione, anticipando la presenza via mail a: unicorno.altrascuola@tiscali.it

Il "Liceo Breve" è una sperimentazione che avrà inizio effettivo dall'anno scolastico 2018/2019. Sono 100 gli istituti scolastici ai quali è proposto il nuovo iter curricolare e che, volendo partecipare, volontariamente avrebbero dovuto presentare un progetto entro Settembre 2017. Il MIUR affiderà la sperimentazione alle scuole che ne avranno fatto richiesta per non più di una classe ad Istituto.
Da quando il 3 agosto il Ministro Fedeli ha apposto la sua firma sul Decreto MIUR riguardante la sperimentazione del percorso scolastico modulato su quattro anni, si è acceso un forte dibattito entro il mondo della scuola e della cultura nel suo complesso, anche perché sono state ventilate pure altre possibilità, quali la "Media" o la Primaria brevi. L'Associazione Unicorno l'AltrascuolA intende, con tempestività, riaccendere questo dibattito per sviscerarne tutte le implicanze e tracciare i chiaroscuri che si profilano sull'orizzonte del mondo della scuola e del futuro stesso del Paese, analizzando le critiche inerenti al rischio e pericolo del minimalismo culturale (con la sottrazione dei saperi critici a favore dell'introiezione di competenze meramente esecutive), o della perdita di posti per i docenti e gli ata, mettendole a confronto con le diverse opinioni, ivi compresi quelli che sono stati indicati come i "punti di forza" dell'innovazione. Sarà l'occasione anche per avanzare e discutere pure altre ed alternative proposte di riforma dell'Istruzione Pubblica, comprendenti l'innalzamento dell'obbligo sino al termine degli studi e l'ingresso nell'obbligo stesso dell'ultimo anno di Scuola dell'Infanzia, nonché un appropriato stato giuridico dei docenti fuori dall'area impiegatizia.
VENERDÌ 27 OTTOBRE 2017
ore 9.00 /13.30
Aula Magna I.C. "Armando Diaz"
Piazza Cardinal G. Massaia, 2 (zona V. Torino) - Milano

Unicorno l'AltrascuolA
Associazione Professionale
Sede nazionale: Via Casoria, 16 - 00182 Roma
Tel. 06/7017009 Fax 06/62209306
www.altrascuola.org
Soggetto qualificato alla formazione con Decreto MIUR 177/2000;
Direttiva MIUR n. 170 del 21.3.2016;
Elenco Enti Accreditati / Qualificati del 23.11.2016
Unicobas Scuola&Università
Federazione Sindacale dei Comitati di Base
Sede nazionale: Via Casoria, 16 - 00182 Roma
Tel. 06/7026630 Fax 06/62209306
www.unicobas.org - unicobas.rm@tiscali.it
Questo Convegno è organizzato dall'Associazione Unicorno l'AltrascuolA in collaborazione con l'Unicobas Scuola&Università

PRESIEDE:
- Prof. Marco Monzù Rossello
(Associazione Unicorno l'Altrascuola)

RELATORI:
- Prof. Stefano d'Errico
(Segretario Nazionale Unicobas Scuola&Università):
Per una Scuola di qualità, contro la "Cattiva Scuola". Contro il minimalismo culturale e la privatizzazione del rapporto di lavoro nella Scuola (ieri) come nell'Università (oggi)
- Prof. Paolo Latella
(Segretario Regionale Unicobas Scuola&Università):
Per il ripristino delle ore tagliate negli Istituti Tecnici e Professionali. Contro l'imposizione dell'Alternanza Scuola-Lavoro come mero apprendistato gestito dalle aziende
- Peter Gomez
(Direttore de "ilfattoquotidiano.it")

h. 12.00 DIBATTITO

Esonero dal servizio per l'intera giornata fruibile da tutti i docenti e gli ATA, di ruolo e non, ai sensi dell'art. 64, commi 4 e 5, del vigente CCNL
I posti sono limitati, prenotate l'attestato di partecipazione, anticipando la presenza via mail a: unicorno.altrascuola@tiscali.it
Come previsto dal D.M. 177/2000, art. 2, comma 5, le singole iniziative formative promosse da soggetti definitivamente accreditati come Enti di formazione da parte del MIUR ai sensi della Direttiva 90/2003 sono riconosciute dall'amministrazione scolastica e quindi non necessitano di specifica circolare (Nota MIUR n. 3096 del 2/2/2016)

domenica 24 settembre 2017

Unicobas Milano: seconda e terza fascia, errate procedure di convocazioni sul sostegno


Unicobas Milano: seconda e terza fascia, errate procedure di convocazioni sul sostegno

Ci giungono segnalazioni da parte di numerosi insegnanti, che alcune scuole di Milano non stiano convocando i docenti di sostegno seguendo la procedura corretta. Da accertamenti, risulta che alcuni contratti sul sostegno siano errati perché la procedura utilizzata non è quella indicata per legge. Da una verifica effettuata sul sistema SIDI, non risultano docenti in II fascia nella graduatoria del sostegno. Alcune scuole hanno convocato gli aspiranti docenti su sostegno semplicemente inserendo tramite il menù a tendina, sulla piattaforma del SIDI, la classe di concorso di sostegno. Automaticamente si dovrebbe visualizzare la graduatoria di sostegno di tutti i docenti inseriti in quell' Istituto. Non risulta però in stato operativo la visualizzazione sul SIDI dei docenti inseriti nella II fascia di istituto nella graduatoria del sostegno, non comparendo nessun nominativo (IMPOSSIBILE!). L'avvalersi di tale procedura di individuazione del personale, comporterebbe "l'eliminazione" di tutti gli aspiranti docenti inseriti in II fascia che attendono convocazione sul sostegno. Tali docenti si vedono scavalcati da docenti di III fascia. Un altro caso, invece, si sta verificando per quei docenti che sono inseriti sia in II che in III fascia di istituto, potendo insegnare più discipline. Ad esempio, un insegnante di lingua straniera che può insegnare francese e inglese, abilitato in francese (utilizzando la procedura sopra citata), risulta presente esclusivamente nella graduatoria di francese in II fascia ma non nella "graduatoria del sostegno". Stranamente la stessa procedura, utilizzata con le graduatorie di III fascia risulta operativa. I docenti si vedono convocare sul sostegno dalla III fascia invece che dalla II in cui sono abilitati, con un danno notevole nel punteggio che non sarebbe riconosciuto nella classe di concorso in cui sono abilitati e nella quale aspirano ad entrare in ruolo. Pertanto, SI RAMMENTA A TUTTE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE CHE LE CONVOCAZIONI SUL SOSTEGNO DEVONO AVVENIRE ESCLUSIVAMENTE ATTRAVERSO IL SISTEMA DELLE GRADUATORIE INCROCIATE, al momento unica procedura trasparente e corretta, onde evitare di intercorrere in inutili ricorsi da parte di aspiranti docenti che non hanno ricevuto la convocazione di diritto da parte dell'istituzione scolastica o che hanno ricevuto la convocazione sul sostegno da altra classe di concorso inferiore a quella in cui si è inseriti. Si ricorda inoltre, a tutte le istituzioni scolastiche che per le convocazioni sul sostegno, una volta esaurita la I fascia, si deve procedere alla convocazione di tutti i docenti inseriti in II fascia presso quell'istituto scolastico e solo successivamente, una volta esaurite le convocazioni su II fascia, procedere alla convocazione dei supplenti non abilitati in III fascia. Si precisa infine che, all'interno della graduatoria di II fascia, hanno priorità di conferimento i docenti specializzati sul sostegno. Si invitano tutte le segreterie scolastiche a utilizzare le procedure consone di convocazione.

UNICOBAS CIB SCUOLA&UNIVERSITA' Milano
Il Segretario Provinciale Prof. Marco Monzù Rossello

sabato 23 settembre 2017

Aperte a Milano due sedi dell'Unicobas Scuola e una a Busto Arsizio.



Notizia importante:
Aperte a Milano due sedi dell'Unicobas Scuola e una a Busto Arsizio.

La segreteria regionale è a Lodi.

Il segretario provinciale Unicobas Scuola Milano e membro del direttivo regionale è il collega prof. Marco Monzù Rossello

Sede provinciale: Milano, V. General Gustavo Fara, 30 – 20124 MI (si riceve su appuntamento)

Prof. Marco Monzù Rossello, (Segretario Provinciale, Responsabile regionale Scuola Secondaria di Primo Grado, Esperto area disabilità e sostegno).

Email: unicobasmilano@libero.it - cell. 333/2542742 - Fax 02/45072932

Responsabile provinciale scuola primaria, prof.ssa Mariagrazia Dajana Laura Meli - cell. 3883658095 -
email unicobasmilano@libero.it

Prof. Filippo Novello, Email: novefili@tiscali.it - cell. 338/8921231, Responsabile regionale formazione professionale ed esperto di alternanza scuola lavoro.

Avv. Erica Castiglia Responsabile Provinciale area legale - cell. 3498912049 - 0267481921 -
email unicobasmilano@libero.it

Avv. Creti Giovanna Responsabile Provinciale area legale - cell. 3464753694 - email unicobasmilano@libero.it

https://unicobasmilano.wordpress.com

Sedi di comprensorio:
MILANO, V. Spartaco 24 - 20135 MI (si riceve su appuntamento)
Prof. Marco Monzù Rossello, (Segretario Provinciale, Responsabile regionale Scuola Secondaria di Primo Grado, Esperto area disabilità e sostegno).

Email: unicobasmilano@libero.it - cell. 333/2542742 - Fax 02/45072932

Avv. Antonella Carbone, Responsabile Provinciale Ufficio Legale Milano ambito dal 1 al 20 cell. 3356042063 - 0289015352 - Email: unicobasmilano@libero.it

https://unicobasmilano.wordpress.com

BUSTO ARSIZIO, via Leonardo da Vinci 4 – 21052 Busto Arsizio (MI) (si riceve su appuntamento)

Prof. Marco Monzù Rossello, (Segretario Provinciale, Responsabile regionale Scuola Secondaria di Primo Grado, Esperto area disabilità e sostegno).

Email: unicobasmilano@libero.it - cell. 333/2542742 - Fax 02/45072932

Avv. Erica Castiglia Responsabile Provinciale area legale - cell. 3498912049 - email unicobasmilano@libero.it

https://unicobasmilano.wordpress.com

martedì 19 settembre 2017

Comunicato Stampa Unicobas Scuola Lombardia: Dopo il danno arriva la beffa: pubblicati in G.U. i regolamenti del riordino degli istituti tecnici e professionali. Confermati i tagli alle ore di lezione.


Dopo il danno arriva la beffa: pubblicati in G.U. i regolamenti del riordino degli istituti tecnici e professionali. Confermati i tagli alle ore di lezione.

L'opinione pubblica deve essere informata: il Governo Gentiloni e ovviamente il Ministro dell'istruzione Fedeli non hanno eseguito le tre sentenze esecutive del Tar del Lazio, 
che chiedevano l'immediato ripristino delle ore di lezione cancellate delle materie di indirizzo, negli istituti tecnici e professionali ma addirittura hanno emanato due decreti "politici" per annullare le sentenze esecutive dei Tribunali italiani.
Sempre e solo contro gli studenti e contro il personale della scuola pubblica statale!

Questo è un governo reazionario e pericoloso. Quello che è accaduto secondo voi non è un golpe bianco?


La riforma Gelmini-Tremonti (PDL- Forza Italia - Lega) aveva tagliato 8 miliardi di euro alla scuola statale e di fatto aveva prodotto pesanti danni alle attività laboratoriali, riducendo il 50% di ore di lezione e di conseguenza migliaia di insegnanti rimasero senza cattedra e vennero dirottati sul sostegno con corsi di riconversione obbligatori con il rischio di demansionamento e/o licenziamento se non avessero accettato.

Sulla Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati il DPR 31 luglio 2017 n. 134 integrativo del regolamento di riordino degli istituti tecnici (DPR 88/10) e il DPR 31 luglio 2017 n. 133 integrativo del regolamento di riordino  degli istituti professionali (DPR 87/10).
Questi decreti integrativi chiudono per sempre la possibilità agli studenti italiani di raggiungere le competenze professionali con un monte ore adeguato, confermando di fatto la riduzione drastica delle ore di laboratorio.
I decreti n. 133 e 134 forniscono solo le motivazioni per altro assurde sulle modalità di definizione dei nuovi quadri orari. 
In questi regolamenti non c'è nessuna indicazione rispetto alle ore illegittimamente ridotte nei percorsi di vecchio ordinamento.

Siamo sconcertati e preoccupati perchè si continua a minare le fondamenta dell'istruzione statale. I governi di destra e sinistra pensano soltanto alla riduzione della spesa pubblica, hanno prodotto solo tagli nella didattica sia nelle scuole secondarie di primo grado (medie) e secondarie di secondo grado (superiori).
Le assurde idee come la riduzione di un anno del percorso scolastico (licei e tecnici light) produrranno un maggior numero di abbandoni scolastici perchè è impensabile tenere gli studenti fino al tardo pomeriggio a scuola. 
Immaginate cosa accadrà agli studenti pendolari e a coloro che svolgono attività sportive. Quando potranno studiare?
Purtroppo c'è il rischio, qualora la scuola light (di 4 anni) dovesse passare a regime e non più sperimentazione, che l'abbandono scolastico aumenti vertiginosamente.

Insomma problemi su problemi. Non si pensa a risolverli ma a crearne ulteriori. 

Le famiglie sono avvisate, forse sarebbe il caso che si ribellassero a questo modo incompetente e strafottente di direzione politica della  scuola pubblica statale. 

Confermando la riduzione drastica delle ore di lezione delle materie tecniche e professionali (DPR 133 e 134 del 31/07/2017), questi politici stanno minando il futuro dei nostri studenti.

E' arrivato il momento che i genitori "dormienti" si sveglino, il problema non sono gli insegnanti ma il partito politico che hanno votato alle ultime elezioni e che vuole trasformare i loro figli in capre ignoranti.
L'Unicobas Scuola Lombardia condanna senza mezzi termini questo modo reazionario di "pensare" e "progettare" la scuola pubblica statale.

Quando un governo emana decreti "politici" per annullare le sentenze esecutive dei Tribunali italiani dimostra di essere reazionario e pericoloso. Questo non è un golpe bianco?

Paolo Latella

lunedì 18 settembre 2017

Come si diventa Ausiliari, Tecnici e Amministrativi (ATA) nella scuola

Come si diventa Ausiliari, Tecnici e Amministrativi (ATA) nella scuola

Indicazioni e documentazione per intraprendere la professione ATA.


Riepiloghiamo in questa scheda i requisiti e le procedure da seguire per poter accedere alle professioni ATA nelle scuole di ogni ordine e grado.

Contenuti correlati

Tabella A - Profili di area del personale ATA (CCNL Scuola 2006/2009)
Quali sono i lavori ATA

I lavori nei servizi della scuola sono di diverso tipo e si svolgono in diverse tipologie di scuole:
Area A: Collaboratore scolastico (CS): in tutte le scuole 
Area As: Collaboratore scolastico addetto all'azienda agraria (CR), solo negli istituti agrari
Area B:
Assistente Amministrativo (AA): in tutte le scuole
Assistente Tecnico (AT): solo nelle scuole secondarie di II grado
Cuoco (CU): solo nei convitti/educandati
Infermiere (IF): solo nei convitti/educandati
Guardarobiere (GU): solo nei convitti/educandati
Area D: Direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA): in tutte le scuole

La descrizione dei vari profili è disponibile nella Tabella A allegata

al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) della scuola statale.
I titoli di studio richiesti per poter lavorare come ATA
I titoli di studio richiesti sono diversi per i vari profili a partire dal diploma di qualifica triennale fino alla laurea (vecchio ordinamento ovvero specialistica/magistrale). Esistono alcune deroghe per chi era già incluso in precedenti graduatorie o aveva svolto servizio per almeno 30 giorni in un determinato profilo.


Per il profilo di DSGA è richiesto il possesso di una laurea del vecchio ordinamento ovvero specialistica/magistrale in giurisprudenza; in scienze politiche sociali e amministrative; in economia e commercio o titoli equipollenti.

Per gli altri profili è possibile consultare la nostra guida.
Come si può essere assunti nella scuola statale

Con il solo possesso del titolo di studio richiesto si può chiedere di essere inclusi nelle graduatorie d'istituto di III fascia (escluso i DSGA), che vengono utilizzate dalle scuole per l'assunzione dei supplenti in sostituzione del personale assente. Gli aggiornamenti sono triennali. Nel 2017 è prevista la pubblicazione del nuovo bando di reclutamento. A questo indirizzo tutti i dettagli.

Le assunzioni a tempo indeterminato (escluso i DSGA) avvengono dalle graduatorie permanenti (24 mesi) che si aggiornano/integrano di anno in anno con l'inclusione di coloro che hanno già maturato almeno 24 mesi di servizio come ATA nella scuola statale.

Per i DSGA esistono specifiche regole per le assunzioni a tempo determinato sui posti liberi che avvengono dalle precedenti graduatorie di concorso per Responsabili amministrativi o utilizzando assistenti amministrativi già in servizio. La sostituzione temporanea per assenze avviene, di norma, con un incarico ad un assistente amministrativo in servizio nella scuola.

Le assunzioni a tempo indeterminato avvengono dalle graduatorie dei concorsi ordinari: è prevista la pubblicazione del bando di concorso che si attende da molti anni.

Allegati
Fonte: FlcCgil

lunedì 4 settembre 2017

“Polo unico per le visite fiscali”: le prime indicazioni dell’INPS

Dal 1° settembre 2017 ecco il polo unico per le visite fiscali. Sono previste anche le visite d’ufficio disposte direttamente dall’istituto. Le fasce orarie di reperibilità rimangono invariate.L’attribuzione della competenza esclusiva ad effettuare visite mediche di controllo (VMC) sia su richiesta delle Pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio viene demandata all'INPS.

Si tratta di una delle novità contenute nel Decreto Legislativo 75/2017, cosiddetto decreto Madia che modifica il Testo Unico sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, D.Lgs. 165/2001.

In particolare gli articoli 18 e 22 del D.Lgs. 75/2017, oltre all’istituzione del “Polo Unico” prevedono l’emanazione di un apposito decreto ministeriale finalizzato
ad armonizzazione la disciplina dei settori pubblico e privato in materia di fasce orarie di reperibilità, a definire le modalità per lo svolgimento delle VMC e per l'accertamento, anche con cadenza sistematica e ripetitiva, delle assenze dal servizio per malattia.
la revisione della disciplina del rapporto tra Inps e medici di medicina fiscale, da regolamentare mediante apposite convenzioni, da stipularsi tra l’Inps e le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative, sulla base di un Atto di indirizzo adottato con apposito decreto ministeriale.

L’INPS con il messaggio 9235 del 9 agosto 2017 fornisce le prime indicazioni operative per poter garantire l’attuazione tempestiva di tali disposizioni normative. L’INPS precisa che tali indicazioni hanno carattere sperimentale e che vi sarà una progressiva messa a punto in tempi successivi del nuovo sistema, fino alla realizzazione di un sistema a regime organico e completo.

Le disposizioni sopra citate non modificano il vigente sistema di certificazione telematica della malattia. Pertanto è il medico curante che trasmette il certificato tramite l’apposito sistema informatico (Sistema di Accoglienza Centrale, SAC, o il Sistema di Accoglienza Regionale, SAR) che consente all’Istituto di ricevere tutte le certificazioni telematiche di malattia.

In caso di certificazioni redatte in modalità cartacea, il D.Lgs. 75/2017 precisa che “i controlli sulla validità delle […] certificazioni restano in capo alle singole amministrazioni pubbliche interessate”.

Rimangono al momento invariate le fasce orarie di reperibilità (e le relative esenzioni di cui al DPCM 206/2009) dei lavoratori pubblici per l’effettuazione delle VMC: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00

domenica 3 settembre 2017

Quale insegnamento può dare una scuola che promuove tutti?



Il nuovo sistema di valutazione partirà da quest'anno e riguarderà le scuole elementari, medie mentre dal 2018/2019 anche le superiori.

Il decreto legislativo nr. 62 approvato ad Aprile 2017 sentenzia: “Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione”, ed in caso di promozione agevolata gli Istituti dovranno prevedere: “specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento“.

Anche alle medie analogo risultato: “Le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo” a meno che non ci siano gravi infrazioni disciplinari oppure trequarti d’assenza nel monte ore previsto. In caso di profonde insufficienze sarà obbligatorio prevedere per chi viene ammesso a classe successiva, i corsi di recupero.

Ovviamente bisognava trovare l'escamotage per promuoverli tutti, in fondo è solo una questione di tagli, lo Stato spende 36 mila euro per ogni ripetente, al diavolo la cultura!

Lo studente, per i governi di centro destra e centro sinistra, non è una risorsa su cui investire ma solo un costo da tagliare! Ed ecco... quindi trovata la soluzione.

Entra in gioco l'insegnante di religione che con la sua manina alzata... userà il senso del perdono e della misericordia votando ovviamente per la promozione (lo farà anche l'insegnante della materia alternativa alla religione), si perchè per bocciare ci vorrà l'unanimità del consiglio di classe.

Benvenuti nella nuova scuola voluta dal Partito Democratico! La scuola dei livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione! A che servono le eccellenze? Sono un problema, un pericolo per chi governa!

Benvenuti nell'era dei diplomifici pubblici che faranno concorrenza ai diplomifici confessionali e privati.

In effetti è stata raggiunta la parità scolastica a costo zero, una parità scolastica tanto voluta è pubblicizzata dal governo Gentiloni durante il Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione.

Paolo Latella
Unicobas Scuola Lombardia

venerdì 1 settembre 2017

PRIVACY E VACCINI - Comunicato del Garante della Privacy : LE SCUOLE POTRANNO INVIARE GLI ELENCHI DEGLI ISCRITTI ALLE ASL



PRIVACY E VACCINI : LE SCUOLE  POTRANNO INVIARE GLI ELENCHI DEGLI ISCRITTI ALLE ASL

Approvato un provvedimento urgente per semplificare gli adempimenti e consentire trattamenti di dati non previsti dalla legge sui vaccini

Da oggi gli istituti scolastici e i servizi educativi per l’infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio per consentire la verifica della regolarità vaccinale senza aggiungere oneri burocratici a famiglie e pubblica amministrazione. Questa la decisione del Garante che ha adottato un provvedimento urgente – con valenza generale - per consentire un trattamento dei dati non previsto dalla normativa sui vaccini se non prima del 2019.

Tale decisione risponde alla richiesta dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e di numerose altre amministrazioni su scala nazionale che hanno manifestato l’intenzione di effettuare uno scambio automatico di dati sulla regolarità vaccinale - anche in assenza di una specifica norma che lo consentisse – al fine di favorire il rispetto degli obblighi vaccinali nei termini previsti dalla legge.

In considerazione dell’esigenza segnalata e dell’imminente avvio dell’anno scolastico, il Garante ha adottato con procedura urgente un procedimento a valenza generale che autorizza una comunicazione di dati personali non sensibili dalle scuole alle autorità sanitarie.

In particolare, alla luce delle finalità istituzionali perseguite e delle difficoltà operative evidenziate:

·      Le scuole – sia quelli pubbliche, sia quelle private – e i servizi educativi per l’infanzia possono trasmettere l’elenco degli iscritti alle aziende sanitarie territorialmente competenti. Tali elenchi potranno essere usati per l’attività di verifica delle singole posizioni e per l’avvio delle procedure previste (ad esempio la convocazione dei genitori), nonché per la pianificazione delle attività necessarie a mettere a disposizione dei genitori la documentazione prevista dal decreto.

·      Il Garante ricorda che le aziende sanitarie, di propria iniziativa,  al fine di semplificare le procedure, possono già inviare alle famiglie i certificati o altre attestazioni vaccinali per consegnarli alle scuole, senza dover aspettare che siano i genitori stessi a richiederli, nonché inviare altre comunicazioni relative agli obblighi vaccinali, anche a seguito di accordi con gli istituti scolastici.

Nella giornata di ieri, sono giunte richieste da parte di alcune regioni che vorrebbero poter comunicare direttamente alle scuole, anche tramite le aziende sanitarie, i dati sulle vaccinazioni effettuate dagli alunni. Al riguardo, si ricorda che se il trattamento di dati sensibili non è espressamente previsto da una disposizione di legge i soggetti pubblici possono richiedere al Garante di esprimersi in tal senso solo dopo aver adottato una norma regolamentare - con parere conforme dell’Autorità - che specifichi i tipi di dati e di operazioni identificati e resi pubblici a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento, in relazione alle specifiche finalità perseguite nei singoli casi e nel rispetto dei principi indicati del Codice della privacy.

Sin dall’inizio della vicenda il Garante della privacy ha offerto la massima collaborazione ai Ministeri competenti e a tutte le altre amministrazione coinvolte.” – afferma il Presidente Antonello Soro – “Per aiutare ulteriormente famiglie, scuole e regioni, abbiamo ritenuto ora necessario intervenire, nei limiti che ci sono consentiti dalla legge, per semplificare la vita alle famiglie e consentire un più celere flusso di dati. Ci auguriamo che questo provvedimento ristabilisca chiarezza e limiti i possibili rischi legati a uno scambio dati effettuato in assenza di una regolamentazione omogenea su tutto il territorio”.

“Con il nostro provvedimento è ora consentita la trasmissione dei registri degli iscritti dalle scuole alle Asl. Al momento, invece, manca un’adeguata base regolamentare che consenta il flusso inverso, ovvero la trasmissione di dati sensibili dalle Asl alle scuole. Resta naturalmente ferma la nostra disponibilità a esaminare ogni soluzione normativa che possa eventualmente introdurre ulteriori semplificazioni”.



Roma, 1 settembre 2017

Cari colleghi,
Vi allego il comunicato del Garante sul provvedimento urgente adottato per semplificare gli adempimenti e consentire trattamenti di dati non previsti dalla legge sui vaccini.
Buon lavoro,
Francesco Vitali Gentilini


Servizio relazioni esterne e media
Garante per la protezione dei dati personali
Piazza di Monte Citorio, 121 – 00186 Roma
Tel. +39-06-696772752