LODI e MILANO

SINDACATO UNICOBAS SCUOLA LOMBARDIA
Segretario regionale: prof. Paolo Latella

"Voltaire e Pertini affermavano: ... Non sono d'accordo con le tue idee ma darei la vita perché tu le possa esprimere..."

Questo é lo spirito del blog. Tutti, compreso i partiti e i sindacati anche se non corrispondono alla nostra idea politico sindacale, possono pubblicare idee e notizie che tutelano, garantiscono, migliorano la scuola pubblica in tutti gli ambiti, indirizzi scolastici, studenti, personale docente, Ata sia a tempo indeterminato che precari. Se volete pubblicare il vostro scritto inviatelo a: unicobas.lombardia@gmail.com

martedì 14 febbraio 2012

Addio scuola pubblica, in arrivo il prof schiavo!



Il progetto “scuola” di Formigoni procede senza ritardi e senza intoppi con il bene placido del Ministro Profumo e dell’On. Valentina Aprea; la responsabile Istruzione del Popolo delle Libertà ha il doppio incarico: Presidente della 7° Commissione Cultura ed Istruzione della Camera dei Deputati ed Assessore all’Istruzione della Giunta Regionale Lombarda di Formigoni (chissà come mai… sarà un caso oh.. perbacco!?!)
Come dire: preparo la torta a Roma e la inforno a Milano. Gli ingredienti li acquisto con i soldi pubblici e poi li dirotto all’istruzione professionale regionale (gestito in gran parte da privati, fondazioni e istituti religiosi) vendendo i servizi ai clienti, doppi introiti, soldi pubblici da tutta Italia… e soldi dei cittadini lombardi e le scuole private volano... mentre le scuole pubbliche chiudono (in Lombardia probabilmente -53 istituti!)
Pensate che gli alunni che frequentano i percorsi professionali regionali lombardi potranno addirittura diplomarsi sostenendo l’esame di stato. Sono curioso di leggere gli obiettivi minimi raggiunti visto che agli esami di stato non esiste “l’obiettivo minimo” proprio per l’uniformità delle prove “statali” e non regionali.
Tutto in nome del business, di centinaia di milioni di euro camuffati in “sperimentazione” regalati al privato lombardo mentre per i “poveri” italiani… non meneghini il MIUR continuerà a licenziare docenti e chiudere scuole mantenendo i provvedimenti presi dal precedente Governo in materia di istruzione, la legge 133/2008 hanno già privato la scuola pubblica di 100.000 insegnanti negli ultimi tre anni, procurando un gravissimo danno all’offerta formativa del sistema di istruzione italiano di ogni ordine e grado, determinando l’esubero di circa 10.500 docenti di ruolo tra scuola primaria, medie e superiori, con la previsione di un ulteriore peggioramento della situazione, non appena i nuovi quadri orari della riforma Gelmini andranno a regime.
Non si capisce come si possa avallare un progetto pericoloso, razzista, anticostituzionale come quello proposto da Formigoni e pilotato dalla Lega, si perché in questa legge regionale c’è lo zampino della bandiera verde in materia di reclutamento del personale docente.
Pensate che a tutt’oggi il personale della formazione professionale regionale viene reclutato a chiamata senza nessuna graduatoria.
Molti dei docenti inseriti nei centri professionali, da diversi anni percepiscono lo stipendio anche dopo un anno, indebitandosi con le banche. Tantissime telefonate anonime sono state fatte agli uffici provinciali degli assessorati lombardi ma molti hanno avuto paura nel dichiarare il proprio nome. Il Consigliere regionale Giulio Cavalli (Sel) era nell’Italia dei Valori nel 2010 presentò una question time al consiglio lombardo denunciando la gravità del problema, centinaia di prof regionali senza stipendio, la risposta fu “politica”, secondo l’allora assessore all’istruzione… il ritardo dei pagamenti era dovuto esclusivamente a “semplici” problemi burocratici… perché le rendicontazioni venivano effettuate alla fine dell’anno… (volevo vedere se lo stipendio dell’assessore all’istruzione fosse stato rendicontato dopo un anno… come avrebbe reagito!)
Molti colleghi insegnanti dei CFP e delle strutture private della formazione professionale in Lombardia erano e sono in crisi finanziaria, non possono e non devono lamentarsi altrimenti verrebbero esclusi dall’insegnamento.
Questo sistema mafioso e clientelare verrà esteso anche nelle nuove forme di reclutamento del personale “a chiamata”. Saranno esclusi sicuramente gli iscritti ad un partito politico di sinistra, ad un sindacato che non sia in linea con Comunione e Liberazione. Probabilmente avranno problemi anche chi fa parte “dell’altra Chiesa” e mi riferisco alla Caritas da sempre considerata l’area politica religiosa di sinistra del Vaticano.
Come afferma Enrico De Alessandri : “Comunione e Liberazione è, notoriamente, l’unico movimento fondamentalista in Europa che ha costituito una situazione di potere monopolistico nell’ambito di una importante istituzione pubblica come la Regione Lombardia, attraverso un’occupazione militare dei suoi esponenti in tutti i posti chiave della struttura dirigenziale, della sanità, degli enti, delle agenzie e delle società a capitale pubblico, costituendo, di fatto, una pericolosa situazione di potere « dominante »”. (Enrico De Alessandri è stato Direttore del Centro Regionale Emoderivati e attualmente lavora presso l'Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, alla quale ha fatto causa poichè sospeso dal servizio per aver scritto il libro Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia. La sentenza del 28 gennaio ha dato ragione a De Alessandri e Roberto Formigoni ha dovuto annullare il mese di sospensione, pagare lo stipendio arretrato e tutte le spese legali).
Un sistema massonico religioso che ottiene consenso offrendo cariche importanti alla direzione di banche, ministeri, Asl, Ospedali, assessorati regionale e provinciali. (http://mappeser.com/category/2-politica-italiana/culture-politiche/cattolici/comunione-e-liberazione/ (materiali di studio in prospettiva storica, a cura di PAOLO FERRARIO)
Sarà così anche per i docenti assunti che insegneranno nei corsi regionali con valenza statale, una furbata pericolosa che consentirà di formare “un manipolo” di insegnanti sotto controllo e ricattabili, il personale che non potrà insegnare liberamente come prevede la Costituzione.
Il Governatore della Lombardia Roberto Formigoni ha preparato un pericoloso emendamento regionale che consentirà ai dirigenti degli istituti professionali di nominare direttamente i docenti.
Proprio su uno dei capisaldi costituzionali, quello del Sistema Nazionale dell’istruzione, Formigoni intende consumare un pesantissimo e inaccettabile strappo istituzionale.
A partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali. E' pericolo, anti democratico, razzista e anticostituzionale, lo ripeterò fino alla morte!
E’ chiaro purtroppo che non verranno utilizzate le normali graduatorie. Ancora una volta verranno penalizzati tutti gli insegnanti della scuola pubblica, di ruolo, inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e di terza fascia. Gli ITP nei professionali ( e nei tecnici) verranno eliminati non esisteranno più. Nella legge regionale i docenti di laboratorio non vengono nemmeno menzionati.
Il MIUR ha una gravissima responsabilità in tutta questa operazione “sperimentale”. Non risponde o dà risposte generiche alle interpellanze parlamentari da parte dell’Italia dei Valori sugli esuberi, sui TFA, sulle graduatorie GAE, sul concorsone, sui corsi abilitanti, sulla ridefinizione delle nuove classi di concorso, sul gravissimo problema della tabella C (ITP), decine di migliaia di insegnanti tecnico pratici a rischio declassamento in personale ATA ma si precipita a firmare gli accordi con il Governatore della Regione Lombardia, creando di fatto un’altra crepa nel sistema scolastico nazionale, spostando le risorse finanziarie pubbliche nell’istruzione regionale privata.
Formigoni continua pericolosamente anche su un altro fronte, non meno importante, quello del dimensionamento scolastico in Lombardia.
Stiamo aspettando di conoscere il numero esatto degli istituti che saranno cancellati in Lombardia. La situazione è drammatica, ecco i possibili tagli (fonte Flc-Cgil): Bergamo 3, Brescia 3, Como 1, Cremona 0, Lecco 1, Lodi 0, Mantova 1, Milano 31, Monza Brianza 2, Pavia 3, Sondrio 5, Varese 3, Totale appunto -53 istituti in Lombardia! Pazzesco!
Chiedo ai colleghi insegnanti e personale Ata, alle forze politiche, alle famiglie, agli alunni, a tutto l'indotto aziendale che gravita nel mondo scolastico di condividere una grande sensibilizzazione mediatica (Facebook, Twitter, portali, blog) e una mobilitazione in difesa della scuola pubblica in Lombardia!
Domandatevi perché i vostri figli devono spendere fino all’ultimo centesimo mentre per chi si iscrive alla formazione professionale lombarda gli viene concessa la dote scuola…perché questo buono non viene dato anche agli studenti delle scuole pubbliche?
Fate girare questo documento il più possibile e se potete leggete il libro di Enrico De Alessandri: Comunione e Liberazione: Assalto al potere in Lombardia, troverete qui di seguito il link: http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/CLini/DeAlessandri.pdf


Paolo Latella
Segretario Unicobas Scuola Lombardia


Fonte documentale:
ENRICO DE ALESSANDRI:
E-book Comunione e Liberazione: Assalto al potere in Lombardia
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/CLini/DeAlessandri.pdf
http://www.02blog.it/post/6071/scrive-contro-cl-de-alessandri-sospeso-per-un-mese
Paolo Ferrario http://mappeser.com/category/2-politica-italiana/culture-politiche/cattolici/comunione-e-liberazione/

1 commento:

  1. COMUNICATO STAMPA

    Dopo le gravissime dichiarazioni del ministro Profumo e del neoassessore Aprea, nuovi coordinamenti di docenti precari di tutta Italia continuano ad aderire al comunicato lanciato dal Coordinamento lavoratori della scuola milanese contro la proposta di legge di Formigoni che prevede "nuovi percorsi di reclutamento per i docenti" tramite concorsi per singole scuole.

    Docenti di tutta Italia uniti nel dire NO ALLA SCUOLA - AZIENDA "Lombarda" di Formigoni e dell'Aprea, NO ALLA CHIAMATA DIRETTA
    La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato la Proposta di Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” presentata da Formigoni per modificare l'attuale legge regionale n.19/6. Tale proposta di legge fra le altre cose prevede espressamente che “a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali” e che sia “ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico”.
    Come lavoratori della scuola che da anni insegnano nelle SCUOLE pubbliche e STATALI troviamo assolutamente inaccettabile tale proposta di legge della Giunta Formigoni e l'avvallo dato a questo progetto dal ministro Profumo che si è detto disponibile a "sperimentare nuovi modelli di reclutamento".
    Tali “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” non sono in realtà altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali attraverso cui da anni lavorano migliaia di lavoratori precari.
    Il nuovo sistema di reclutamento proposto da Formigoni oltre a ledere i diritti di migliaia di insegnanti precari che da anni assicurano il buon funzionamento delle scuole di tutta Italia, porterebbe ad un'assurda regionalizzazione del servizio pubblico statale in cui i Dirigenti scolastici dei singoli istituti avrebbero diritto di “vita e di morte” sui nuovi docenti che vedrebbero così peggiorare ulteriormente la loro situazione lavorativa, già precaria, e si correrebbe il serio rischio di vedere aumentare i fenomeni di clientelismo e nepotismo così come già è accaduto con la regionalizzazione del sistema sanitario.
    Per questi motivi esprimiamo il nostro deciso NO a qualsiasi progetto di REGIONALIZZAZIONE e AZIENDALIZZAZIONE del sistema d'istruzione della Lombardia e in qualsiasi parte d'Italia e un fermo NO ad un sistema di reclutamento dei docenti basato sulla chiamata diretta (o concorsi locali) da parte dei singoli istituti.

    Il sistema di reclutamento deve rimanere nazionale basato sulla graduatorie ad esaurimento e la scuola pubblica e statale!

    Coordinamento Lavoratori della scuola "3 ottobre" - Milano

    per aderire: coordinamento3ottobre@gmail.com
    http://www.facebook.com/groups/69004533073/
    http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com/

    Adesioni:
    Coordinamento Precari scuola Terni
    Coordinamento Precari scuola Avellino
    Coordinamento Precari scuola Ravenna
    Coordinamento Precari scuola Roma
    Movimento Scuola Precaria - Milano
    Gruppi Precari Pisa e Lucca
    Rete Precari Scuola Sicilia
    Coordinamento Precari scuola Napoli
    Coordinamento Precari scuola Bologna
    Coordinamento Precari Liguri della Scuola
    Coordinamento Precari scuola Mantova
    Gratis gruppo abilitati/abilitandi Toscano
    Coordinamento Precari scuola Novara

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