Le classi di concorso non verranno modificate per l'anno scolastico 2013/2014!

In tempi non sospetti l’avevo scritto, questa proposta della revisione delle classi di concorso è praticamente impossibile da attuare.
La Flc-Cgil afferma che il blocco del varo della nuove classi di concorso è dovuto alle forti proteste avvenute nei giorni scorsi, credo comunque che molto dipenda dal momento, non dimentichiamo che ci sono le elezioni politiche ed avere il mondo della scuola contro, (questo governo e il prossimo che credo sarà lo stesso cioè PD + Monti ad esclusone del Pdl e della Lega), non è positivo! 

Un milione di voti hanno un peso politico non indifferente soprattutto al Senato... 
Questo nuovo testo dovrebbe tenere in considerazione anche la situazione dei precari, garantendo una fase transitoria che non penalizzi ulteriormente chi è in possesso dei titoli di studio attualmente richiesti o dell'abilitazione e dell'attuale situazione delle graduatorie.
Il nuovo Ministro si dovrà far carico di definire un nuovo impianto che moduli le attuali tabelle che attualmente risultano essere pesantemente penalizzanti per numerose classi di concorso e soprattutto chiarisca una volta per tutte la situazione delle atipicità delle materie d’insegnamento.
Pertanto gli organici del prossimo anno scolastico (2013/2014) saranno costituiti sulla base delle attuali classi concorso, senza cambiare nulla e soprattutto  senza stravolgere l’attuale situazione che è già di per se molto complicata.
Sarà fattibile tutto questo? Io sono pessimista perché rimodulare le classi di concorso eliminando la famosa circolare sull’atipicità vuol dire investire nella scuola pubblica. In campagna elettorale tutto è possibile, nella realtà la quinta commissione bilancio della camera boccia ogni proposta che migliora l’organizzazione scolastica.
Mi auguro che il prossimo governo e soprattutto il prossimo Ministro cancelli il famoso comma 81 che di fatto demansiona i docenti inidonei e tutti gli insegnanti di laboratorio in personale non docente.
Ridare alla scuola pubblica il valore che merita sarebbe il primo passo verso una vera riforma dello stato sociale.


Paolo Latella
Segretario Unicobas Scuola Lombardia

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