Trova le differenze tra il modello di scuola Berlusconiana e quella Renziana.

A gennaio 2002 il premier Berlusconi affermava che “nelle scuole pubbliche” si può avere “la sfortuna di incontrare un insegnante di sinistra con libri di sinistra”. In tal caso, dice sempre il premier, la famiglia dovrebbe avere diritto ad un congruo buono scuola per poter far frequentare una scuola privata ai propri figli.

Adesso che Renzi ha presentato, nei primi giorni di settembre, il programma "di sinistra" sulla buona scuola cosa farà Forza Italia? Farà opposizione?

No anzi l'on. Elena Centemero responsabile scuola di F.I. ha recentemente affermato:

"Noi di Forza Italia già a luglio parlavamo di patto educativo tra dirigenti, insegnanti e famiglie; se ora Renzi parla di patto educativo non posso che essere contenta, il governo è sulla strada giusta. Va comunque riformata la modalità di concorso. Nessuno deve entrare in classe senza che sia stata valutata la sua capacità di insegnare, facendo accedere ai concorsi solo chi ha superato un apprendistato di alta formazione. Si deve inserire all’interno della formazione dei docenti un anno di apprendistato, di insegnamento in classe. Oggi esistono le ore di tirocinio, ma non sono sufficienti. Nessuno dovrebbe più accedere al concorso se non ha superato un anno di apprendistato nella scuola. Il precariato si supera anche attraverso un diverso sistema di reclutamento: ora ci sono le graduatorie a esaurimento, c’è il concorso del 2012… Renzi propone l’assunzione dei precari attraverso le vecchie regole, ma se vogliamo una scuola di qualità dobbiamo introdurre regole nuove nel sistema di reclutamento. Non si possono eliminare le graduatorie a esaurimento, ma si devono appunto esaurire. Servono nuove regole e tanti giovani nelle scuole. Metteremo a disposizione la nostra consultazione online, attraverso il sito di Forza Italia e il mio sito, chiederemo l’opinione a tutto il mondo della scuola, a famiglie e studenti. E bene fa il governo a parlare di merito. E’ ora di valorizzare la qualità dei dirigenti, degli insegnanti, delle scuole. E’ un punto importante che condividiamo e che sosterremo. Esiste già un regolamento sulla valutazione ma manca ancora qualcosa sulla differenziazione delle carriere dei docenti. Noi immaginiamo tre figure professionali: non l’inesorabile procedere degli scatti di anzianità, ma tre figure che hanno compiti e retribuzione di tipo diverso a seconda delle competenze e delle qualità dimostrate sul campo".

Quindi tutta questa confusione di ruoli politici e di idee (che di fatto è la stessa idea di scuola) porta ad alcune considerazioni:

1) sia nelle scuole statali sia in quelle paritarie cattoliche e private le famiglie d'ora in poi esigeranno la promozione per i figli.

2) per evitare di avere a che fare con insegnanti "rivoluzionari" (nè di destra nè di sinistra) bisognerà provvedere urgentemente ad approvare la chiamata diretta dei prof. così non verranno più chiamati docenti con idee diverse da quelle di Renzi (sinistra) e Berlusconi (destra).

3) per gli studenti che non ce la faranno, si "manterranno" i diplomifici che consentono il recupero di anni doppi... o tripli ovviamente le famiglie spenderanno decine di migliaia di euro all'anno. Per informazioni... chiedere ad una parlamentare di Forza Italia il numero di telefono per iscriversi nella "grande scuola"... ci penseranno loro a "tutto".

4) I contributi diretti (dello Stato) e indiretti (Regione e Comune) da assegnare alle scuole paritarie con precedenza alla scuola d'infanzia e primaria aumenteranno.

5) I controlli non verranno intensificati per la mancanza di ispettori ministeriali.

6) Figure differenziate nell'ambito dell'insegnamento... l'idea della richiesta dell'apertura della P.Iva come nei Centro Professionali Regionali per firmare contratti a progetto e con pagamento a 180 giorni... senza ferie pagate, senza malattia pagata, senza diritti... perchè gli insegnanti devono avere diritti? Non sono mica forze dell'ordine e militari che sono al servizio del cittadino e difendono la Patria o medici che salvano la vita?

Insomma cari proff non rompete i cabasisi... è già tanto se vi stabilizzeremo a 1300 euro al mese per i prossimi dieci anni con l'obbligo di insegnare in scuole lontane anche 100 km una dall'altra... non vi va l'idea? Allora se siete "di ruolo" vi licenzieremo e se siete precari non vi stabilizzeremo...

Benvenuti nell'era dell'istruzione globale... low cost... ma di facciata...




Paolo Latella

Unicobas Scuola Lombardia

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