Caro Presidente Mattarella mi permetta alcune considerazioni

Buongiorno Presidente #SergioMattarella ieri (31/12/2016) ha detto: [...] Essere comunità di vita significa condividere alcuni valori fondamentali. Questi vanno praticati e testimoniati. Anzitutto da chi ha la responsabilità di rappresentare il popolo, a ogni livello. Non vi sarà rafforzamento della nostra società senza uno sviluppo della coscienza civica e senza una rinnovata etica dei doveri. La corruzione, l'evasione consapevole degli obblighi fiscali e contributivi, le diverse forme di illegalità vanno contrastate con fermezza. Le difficoltà, le sofferenze di tante persone vanno ascoltate, e condivise. Vi sono domande sociali, vecchie e nuove, decisive per la vita di tante persone. Riguardano le lunghe liste di attesa e le difficoltà di curare le malattie, anche quelle rare; l'assistenza in famiglia agli anziani non autosufficienti; il sostegno ai disabili; le carenze dei servizi pubblici di trasporto. Non ci devono essere cittadini di serie B. Sarebbe un grave errore sottovalutare le ansie diffuse nella società. [...] Vi è un altro insidioso nemico della convivenza, su cui, in tutto il mondo, ci si sta interrogando. Non è un fenomeno nuovo, ma è in preoccupante ascesa: quello dell'odio come strumento di lotta politica. L'odio e la violenza verbale, quando vi penetrano, si propagano nella società, intossicandola. Una società divisa, rissosa e in preda al risentimento, smarrisce il senso di comune appartenenza, distrugge i legami, minaccia la sua stessa sopravvivenza. Tutti, particolarmente chi ha più responsabilità, devono opporsi a questa deriva. Il web, ad esempio, è uno strumento che consente di dare a tutti la possibilità di una libera espressione e di ampliare le proprie conoscenze. Internet è stata, e continua a essere, una grande rivoluzione democratica, che va preservata e difesa da chi vorrebbe trasformarla in un ring permanente, dove verità e falsificazione finiscono per confondersi.[...].
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Caro Presidente, le auguro un bellissimo 2017.
Vorrei, se mi permette, esprimere alcune considerazioni su alcuni passi del suo intervento di fine anno. Parlerò di modelli. Modelli sociali, modelli familiari, modelli politici a cui fare riferimento. Dal più semplice quello familiare. Il figlio che vede i propri genitori litigare, che agiscono in modo scorretto, in casa si respira un'aria densa di tensione, di non amore, odio, violenza verbale e fisica, spesso il bambino cresce con questi modelli sbagliati... e tende purtroppo a serializzare gli stessi atteggiamenti a scuola, in strada e a casa.
L'odio e la violenza contro le istituzioni, contro un modello politico sempre più lontano dal popolo e dai loro bisogni primari sono condannabili ma a volte sono purtroppo condivisibili quando si pensa ai pensionati sociali che percepiscono meno di 500 euro al mese e vivono nella disperazione. Quando gli insegnanti e il personale non docente sono trattati senza rispetto sia dal punto di vista del ruolo che ricoprono sia dallo stipendio misero che percepiscono vergognosamente misero. Quando pensi ai lavoratori di Almaviva che hanno perso il lavoro grazie all'incapacità del Governo di individuare soluzioni di mediazione sociale ed è lo stesso Governo che in meno di cinque giorni trova nel cilindro (cerchio magico) 20 miliardi di euro per risanare le banche in difficoltà e non stiamo parlando dei piccoli risparmiatori che sotto i 100mila euro sono tutelati per legge dallo stesso Stato ma dei "signori" della finanza, degli speculatori che a gennaio troveranno nella calza della befana i milioni di euro persi in borsa!
Modelli politici che rappresentano quotidianamente l'incompetenza, l'arroganza, l'ignoranza, l"incapacità di risolvere la disoccupazione, i disservizi, la mancanza di assistenza sanitaria gratuita per chi non se lo può permettere, gli studi gratuiti per le famiglie con redditi bassi, pensioni troppo basse, povertà a 360 gradi.
Per questo caro Presidente la violenza e l'odio non potrà diminuire finché non ci sarà un vero modello politico da seguire e da rispettare e un vero progetto sociale a favore del popolo italiano.
Internet è vero... è la più grande rivoluzione democratica permanente dal #Dopoguerra... e per questo il Web, i social vanno difesi e alimentati quotidianamente.
Buon anno a tutti...


Paolo Latella

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