Basta con questi giochetti cara mamma Cgil! Non sei più credibile!

Mi chiedono: "come mai nel mese di marzo ci saranno due scioperi... ma non se ne poteva fissare solo uno tutti insieme?

Nel mese di gennaio, siamo stati i primi come Unicobas insieme ai Cobas, abbiamo indetto lo sciopero del comparto scuola per venerdì 17 marzo 2017 contro le otto deleghe del governo e la legge 107/2015. Successivamente hanno aderito anche Usb e Anief.

Abbiamo cercato di coinvolgere le altre sigle sindacali, gli autoconvocati, le associazioni ma hanno risposto di no... adesso spunta lo sciopero dell'8 marzo al quale partecipa in extremis la Flc-Cgil come se nella scuola ci fossero solo donne e soprattutto, commettendo l'errore più grosso, quello di non definire uno sciopero generale.

Tutto questo è stato definito ovviamente a tavolino da " mamma " Cgil per destabilizzare e depotenziare l'accordo tra i maggiori e più rappresentativi sindacati di base che scenderanno davanti al Miur venerdì 17 marzo.2017 alle ore 9,30.
Basta con questi giochetti cara mamma Cgil! Non sei più credibile!

Finchè avremo questi personaggi che prima mimano una protesta e poi vanno a braccetto con il Governo, tutto diventerà sempre più difficile.

Sono gli stessi sindacati (Flc- Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda) che stanno definendo insieme al Ministro i termini della chiamata diretta dimenticandosi quanto avevano promesso a luglio ritenendola inaccettabile e pericolosa.

Si ritengono soddisfatti e non hanno alzato un dito sulla quasi cancellazione dei diritti dei docenti della scuola statale e mi riferisco oltre alla "chiamata diretta", del compenso accessorio a discrezione del preside e a breve anche al maggior potere dato ai dirigenti scolastici che potranno sospendere i docenti fino a dieci giorni, senza doversi più preoccupare del rispetto dei termini del procedimento disciplinare. Termini non più tassativi che, una volta scaduti, non comporteranno la decadenza del potere disciplinare. E nemmeno l’invalidità della sanzione eventualmente irrogata. Lo prevede il nuovo testo dell’articolo 55-bis dello schema di decreto legislativo di riforma del testo unico sul pubblico impiego (decreto legislativo 165/2001) che l’esecutivo ha approvato in via preliminare venerdì scorso.

Il testo passa ora all’esame del parlamento per i prescritti pareri e, al termine dell’iter, sarà varato definitivamente dal governo.

Care colleghe e cari colleghi, dovremmo agire nella forma di lotta come i tassisti. Bloccare le scuole ad oltranza. Il problema diventerebbe pesante e metteremmo in ginocchio il Governo.

Lo ripeto ancora una volta, il 17 marzo 2017 sarò davanti al Miur a protestare, chi invece andrà a scuola senza porsi il problema, perchè tutto in fondo è inutile che cambi... beh! Allora si faccia un'esame di coscienza... e la smetta di lamentarsi davanti alle macchinette del caffè perchè di cazzari in Italia ne abbiamo già troppi!

Paolo Latella
Segretario della Lombardia
Direttivo nazionale Unicobas Scuola

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