Nel nome di Giordano Bruno - Né dogmi Né padroni - 17 febbraio 2017 Roma Piazza Campo de’ Fiori ore 17.00

Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”
Fondata nel 1906

Nel nome di Giordano Bruno
Né dogmi Né padroni

17 febbraio 2017 Roma  Piazza Campo de’ Fiori   ore 17.00
Cerimonia deposizione corone e saluti istituzionali
Esibizione della Banda Musicale del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Roma

C o n v e g n o
Jean-Marc Schiappa Saluto dellaFédération nationale de la Libre Pensée
Giuliano MontaldoLa fiamma della libertà,  Maria Mantello - Né dogmi Né padroni,
Alvaro Belardinelli - A scuola di laicità, 
Ferdinando Imposimato - Libertà dal bisogno e Costituzione
Recitativi a cura  del Centro Studi Enrico Maria Salerno

INFO:  3297481111; liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it

COMUNICATO STAMPA



L'’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno” come ogni 17 febbraio in Campo de’ Fiori a Roma (dalle ore 17.00) ricorderà il filosofo Giordano Bruno, che in questa piazza venne bruciato vivo il 17 febbraio del 1600 per ordine del tribunale della Santa Inquisizione, presieduto dal pontefice romano.

“Nel nome di Giordano Bruno. Né dogmi Né padroni” è il titolo dell'’evento patrocinato dal Comune di Roma e dal Centro Internazionale di Studi Telesiani, Bruniani Campenelliani “Alain Segonds - Giovanni Aquilecchia”

Dopo la cerimonia di deposizione delle corone di alloro con accompagnamento della Banda Musicale del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Roma e i saluti istituzionali della città di Roma e di Nola, si svolgerà il convegno a cui Jean-Marc Schiappa porterà il saluto della Federazione francese dei Liberi Pensatori (Fédération nationale de la Libre Pensée).

Seguiranno le relazioni di Giuliano Montaldo - La fiamma della libertà; Maria Mantello - Giordano Bruno Né dogmi Né padroni; Alvaro Belardinelli - A scuola di laicità; Ferdinando Imposimato - Libertà dal bisogno e Costituzione. Recitativi di Fabio Cavalli del Centro Studi Enrico Maria Salerno.


Messaggio della Presidente

Giordano Bruno venne ucciso brutalmente, perché non voleva conformarsi, sottomettersi a Verità supposte ed assolute. Eretico, pertinace, impenitente recitava la sentenza. Ma eresia vuol dire libertà di pensare e scegliere autonomamente. E questo porta a scontrarsi con l’arroganza del potere che ha bisogno di soggezione mentale e ricatto economico.

È quanto denunciava coraggiosamente Giordano Bruno, chiamando ognuno a uscire dalla caverna del «servilismo che è corruzione contraria alla libertà e dignità umana».

Né dogmi, né padroni è la sintesi della grande filosofia dell'’emancipazione individuale e sociale di Giordano Bruno.

Ed è il motto dei Liberi Pensatori di tutto il mondo nella militanza etico-politico-sociale per la realizzazione di una società di liberi ed eguali. Quella che Giordano Bruno prospettava nel diritto alla ricerca della felicità. Nella pariteticità delle libertà. Nel solidarismo delle libertà.

La libertà è intransigente e richiede coraggio e impegno per conquistarla e mantenerla.

Ma non c’è libertà senza laicità. Niente è più ambizioso della laicità perché le garanzie di convivenza civile non possono venire dalla rivelazione, ma dal patto laico di cittadinanza.

Né dogmi né padroni è pertanto programma per quel legame umano (religione civile) nelle pari opportunità di promozione personale e sociale contro privilegi e sfruttamento, affinché - come scriveva il nostro attualissimo filosofo - a quanti «dissipano, squartano e divorano ... non gli sia oltre lecito d’occupare con rapina e violenta usurpazione quello che ha commune utilitate».

Già i beni comuni. E si chiamano istruzione in scuole statali, diritto al lavoro, diritto a non morire contro la nostra volontà in un letto irto di tubi, diritto a scegliere quando mettere al mondo un figlio ... e possibilmente sano... Diritto a non essere ingabbiati in stereotipi sessisti che torturano e escludono, negando cittadinanza al diritto di essere ognuno proprietario della sua vita.

Né dogmi né padroni per la salvaguardia della dignità di ciascuno e di tutti. È dovere individuale e collettivo affermarla, perché non si ripeta la notte di non verità che mandò al rogo Giordano Bruno.



Maria Mantello, presidente della Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”



contatti: liberopensiero.giordanobruno@fastwebenet.it; cell: 3297481111

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